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Tra l'entusiasmo dei partecipanti e dei membri dello Staff Plus X, l'ultima giornata (30 Maggio 2013) della Plus Management School ha portato con sé grandi emozioni. L'argomento del giorno, la gestione delle risorse umane, che spesso risulta essere una patata bollente in azienda, con una serie di problematiche legate alle persone e alle loro personalità non sempre facili, ha generato un dibattito acceso e costruttivo tra i partecipanti a cui sono state trasmette una serie di metodologie e tecniche atte a sbrogliare situazioni spesso troppo intricate. Da qui è stato poi introdotto con grande orgoglio l'opsite della giornata: coach Pino Lorizio, tecnico del Castellana volley  che da un po' di anni milita nella massima serie della pallavolo maschile italiana. 

 pinolorizioPino Lorizio

 

La platea, già calda per i temi affrontati in precedenza, ha accolto con entusiasmo il tecnico, che di suo è riuscito a catturare gli animi dei presenti affrontando tematiche sportive, ma che si sposano benissimo con i temi aziendali: la motivazione, la gestione delle persone e la gestione delle personalità più estrose e complicate, che spesso coincidono con coloro che possiedono il maggior valore tecnico (e in ambito aziendale il maggior valore per l'impresa). Pino ha, inoltre, raccontato la sua carriera professionale ed alcuni aneddoti simpatici che l'hanno visto protagonista nel corso di questi anni, rendendo il suo intervento un vero e proprio piatto da cui attingere motivazione ed esperienze, da mettere poi in campo nel proprio lavoro per dare finalmente una schiacciata vincente contro la crisi.

Uno dei concetti chiave trasmessi da Pino è stato quello dell'AUTOESIGENZA; il pretendere da se stessi e dal proprio gruppo determinati risultati, senza che nessuno, eccetto noi stessi, ce li venga a richiedere. Nel caso specifico si è parlato di autoesigenza alla qualità

 

 

Di seguito trovate un breve estratto dell'intervento di Pino Lorizio durante la giornata di PMS. Se volete scaricare l'intervento completo, dopo aver effettuato il log in al sito, cliccate QUI :

 

 [...]"Il salto di qualità quindi si fa quando l'autoesigenza è molto alta, quando diventare una delle prime squadre di quel campionato, o d'italia o del mondo, è l'obiettivo di tutti i protagonisti della squadra, non solo dell'allenatore.

Stabilire degli obiettivi diventa fondamentale per una serie di motivi:


- INDIRIZZA IL FOCUS MENTALE. Quando stabiliamo con esattezza l'obiettivo che vogliamo raggiungere non facciamo altro che attivare il SAR del nostro cervello, che darà priorità a tutto ciò che conduce verso l'obiettivo stesso. Il SAR è il Sistema Attivante Reticolare, non è altro che un meccanismo del nostro cervello che ci permette di dare priorità alle cose sulle quali ci concentriamo. Immaginate....come se si trattasse di un teleobiettivo che quando mette a fuoco il suo target, sfoca tuto il resto. Quindi, quando si parla di focus mentale mi riferisco alla capacità di concentrare la nostra attenzione. Quando pensiamo intensamente a qualcosa, sembra che tutto il resto non esista più. Un esempio che mi è venuto in mente, Fateci caso......Un bambino che gioca con il suo giocattolo nuovo, è così concentrato da non sentire la voce di chi lo chiama. La sua unica realtà in quel momento è rappresentata solo da quel giocattolo. Allora, focalizzare l'attenzione su qualcosa di specifico significa attivare il SAR.

- AUMENTA LA MOTIVAZIONE. Ne abbiamo già parlato......l'idea di raggiungere la meta prefissata aumenta il desiderio di vittoria e di conseguenza migliora la qualità dell'impegno.

- RAPPRESENTA UN RIFERIMENTO: Durante una annata si passano spesso momenti di difficoltà, una o due sconfitte non preventivate possono destabilizzare il lavoro, possono minare le convinzioni e quindi le motivazioni degli atleti. In questi momenti l'obiettivo rappresenta quel riferimento verso cui muoversi anche quando le situazioni negative possono confondere le idee.

- AIUTA A EVITARE LE DISTRAZIONI: Quando abbiamo qualcosa su cui concentrare tutte le nostre risorse, risulta veramente automatico non prendere in considerazione le ingerenze esterne.

- PERMETTE DI MONITORARE IL LAVORO: Se conosciamo il punto finale al quale vogliamo arrivare in un determinato periodo di tempo, in qualsiasi momento possiamo capire a che punto ci troviamo....anzi DOBBIAMO assolutamente capire a che punto ci troviamo. Fa parte proprio del nostro lavoro monitorare e saper valutare se stiamo rispettando i tempi.

- SFRUTTA IL POTERE DELL'IMMAGINAZIONE CREATIVA: Fissando gli obiettivi la mente crea subito una immagine di noi che raggiungiamo l'obiettivo......e questo ci aiuta a sfruttare quel potere che ognuno di noi ha dell'anticipazione mentale. Guardate...una caratteristica di tutte le persone di grande successo è quella di saper sognare. Queste persone hanno l'abilità di vedere nella loro mente il proprio obiettivo già realizzato. Pensare intensamente a qualcosa e visualizzare nella propria mente i dettagli non significa vivere tra le nuvole. Visualizzare vividamente, anticipando ciò che si desidera ottenere, significa orientare la mente verso la giusta direzione e, cosa ancora più importante, creare un vero e proprio riferimento per l'inconscio. La nostra immaginazione è in grado alle volte di trasformare l'impossibile in possibile, e il segreto sta in un principio fondamentale. "LA NOSTRA MENTE HA DIFFICOLTA' A DISTINGUERE COSE VIVIDAMENTE IMMAGINATE DA COSE REALMENTE VISSUTE."
Che per la nostra mente un'esperienza immaginata vividamente corrisponde ad una esperienza vissuta realmente. Pensate un attimo cosa succede nel sonno.....nel sonno il nostro corpo reagisce alle immagini come se tutto fosse reale. Sogniamo di essere rincorsi e il respiro diventa affannoso....sogniamo di cadere e addirittura ci si sveglia....sogniamo di discutere e parliamo nel sonno....allora la domanda è: perché il nostro corpo reagisce anche se si tratta solo di immagini mentali? Perché reagisce come se davvero stessimo cadendo? La risposta è che la mente non sa che si tratta solo di immagini. La visualizzazione è così nitida che per la mente appare come realtà. Napoleon Hill un grandissimo autore di libri riguardanti la motivazione e atteggiamento mentale diceva che " qualsiasi cosa la mente dell'uomo possa concepire o credere, la può realizzare". Naturalmente nessuno sostiene che sia sufficiente pensare a qualcosa per vederla realizzata....nessuno è un mago......ma quando immaginiamo vividamente qualcosa, le azioni che intraprendiamo, il lavoro, l'allenamento, hanno un livello qualitativo completamente diverso e le motivazioni che si generano dentro di noi ci danno la forza per superare qualsiasi difficoltà.

Tutte queste motivazioni potrebbero bastare a capire che se si lavora per obiettivi è un grande inizio" [...].

 

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