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#IOILBICCHIEREMELOBEVO

Inviato da il in Marketing

Crisi di mercato, scandali politici, tensioni internazionali, problemi personali sono tutte questioni che ogni giorno ci assalgono e che, consapevolmente o meno, influenzano la nostra vita e la nostra condotta.

Questi attentatori esterni ci condizionano così tanto che a volte ci portano a fare dei bilanci e a vedere il bicchiere mezzo vuoto piuttosto che mezzo pieno. A seguito di questo condizionamento smettiamo di prendere decisioni, di avere coraggio, di affrontare i problemi e, quindi, la nostra autostima si abbassa inesorabilmente. Siamo entrati nel circolo perverso dell’autodistruzione.

Ogni giorno, grazie al lavoro di supporto ed affiancamento che svolgo ad imprenditori e manager del nostro territorio, mi ritrovo a vivere queste situazioni e ad affrontare queste problematiche nei confronti delle quali ho elaborato una teoria: #ioilbicchieremelobevo!

Un vecchio detto recita: “Ogni giorno porta con sé un problema, occupati del problema presente e non pensare al futuro”.

Ognuno di noi ha un potere straordinario che a volte dimentichiamo di possedere e quindi lo lasciamo nel cassetto: il potere di influenzare la nostra vita! È questo quello per cui mi batto ogni giorno affiancando gli imprenditori che con coraggio e passione sono al lavoro per il successo.

Studio, formazione, intraprendenza, coraggio, spirito di abnegazione, passione, lungimiranza sono tutti elementi alla base della teoria #ioilbicchieremelobevo!!!

 

Buon business a tutti

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Diventare un marchio

Inviato da il in Marketing

FONTE MANAGERONLINE

Sviluppare il personal branding per una carriera di successo.

Saper comunicare il proprio peculiare talento aiuta la carriera. In tutti gli ambiti infatti è possibile spiccare sugli altri, raccontando il proprio vissuto, facendolo diventare pubblico, cambia del tutto la percezione degli altri.

Per questo aumenta sempre più la necessità di sviluppare il personal branding. Secondo uno studio condotto dalla società di comunicazione Stand Out, specializzata in personal branding, nel corso degli ultimi nove mesi è aumentata del 61% proprio la ricerca di servizi legati al personal branding.

Il fenomeno pare interessare soprattutto il Nord Italia e riguarda qualsiasi settore, come sottolineato da Gianluca Lo Stimolo, CEO di Stand Out, che spiega che i potenziali clienti sono tutti coloro che desiderano diventare qualcuno nel proprio settore, raccontando il proprio talento e l’unicità dei propri servizi o prodotti.

Inoltre spiega «“È cambiato il modo di comunicare, oggi non basta rendersi visibili. Per garantirsi un futuro professionale è necessario divenire ‘direttori marketing di se stessi’, fino a ‘possedere’ una parola o un concetto. Quello che deve scattare nella testa di chi necessita di un determinato servizio è: ‘vado da…’, ‘mi rivolgo a…’, e non ‘cerco su Google e vediamo cosa trovo». Per questo è necessario lavorare sulla comunicazione delle proprie capacità e focalizzarsi sui propri talenti, sviluppando una personale tecnica di storytelling e trovando il modo di agganciare l’attenzione dei potenziali clienti.

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8 punti per ReStartUp

Inviato da il in Marketing

ReStartUp - Riparti da te non è un’attività che si può improvvisare. La posta in ballo è troppo alta, soprattutto perché si tratta della TUA VITA!

All’inizio del mio percorso professionale, forte dell’entusiasmo e dell’intraprendenza che mi caratterizzavano, ero convinto che per ripartire servisse solo un po’ di buona volontà e un po’ di creatività.

Ovviamente questi aspetti sono basilari ma non sufficienti perché per modificare la tua vita, personale o professionale, devi fermarti e realizzare un vero e proprio progetto!! In caso contrario il tuo percorso sarà fallimentare ancor prima di iniziare.

Proprio per questo motivo ReStartUp - Riparti da te non è solo un desiderio ma una vera e propria missione che se fatta propria e vissuta con intensità può aiutarti a migliorare sia in ambito personale che professionale.

Grazie ad una esperienza decennale nel campo della consulenza manageriale, al lavoro in team in Plus X e al percorso formativo di studio che ho avuto la fortuna di vivere, ho ideato un percorso fatto di 8 tappe. 8 punti per ReStartUp - Riparti da te. Non sono punti consequenziali, quindi non farti fuorviare dall’ordine in cui li ho inseriti, ma sono punti dai quali non puoi prescindere se vuoi ReStartUp – ripartire da te 

ü  Rimettiti in gioco

ü  Mantieni l’identità

ü  Stringi alleanze

ü  Sviluppa abilità

ü  Sfrutta i tuoi punti di forza

ü  Sviluppa network (vinco io, vinci tu)

ü  Investi nei fattori soft

ü  Punta sulle persone

 

Bene ora la traccia c’è … bisogna entrare però nel dettaglio. Ti interessa? Se si, invia un'email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  e prenota la tua copia gratuita dell’e-book ReStartUp - riparti da te che sarà disponibile a partire da lunedì 5 ottobre. 

Prima di lasciarti, però, voglio dedicarti una mia massima

Senza un’adeguata programmazione accade qualcosa di terribile …. Nulla!

 

Buon business

 

Fabio Cialdella – Plus X

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ReStartUp - 4 strategie per il successo

Inviato da il in Marketing

Per diventare una persona di successo devi avere chiari gli obiettivi che vuoi raggiungere e adottare strategie vincenti.

È questo il messaggio al centro del programma “ReStartUp – riparti da te” ideato da Plus X, società specializzata nell’Enterprise Wellness.

Di seguito alcuni consigli utili per imprenditori e manager che, in un contesto difficile come quello attuale, devono rivedere le priorità professionali e personali aumentando la fiducia in se stessi.

1.      Sii concreto: per migliorare non basta volerlo, ma è necessario essere realmente intenzionati a cambiare e/o a migliorare. Il successo è questione di concretezza e la concretezza la si raggiunge con l’allenamento. Il successo è frutto di allenamento, non si vince una volta ogni tanto per caso. Purtroppo anche la sconfitta è frutto dell’allenamento. Tu sei quel che pensi e, di conseguenza, quel che fai!

2.      Rimboccati le maniche: se vuoi avere successo devi essere disposto a fare quello che gli altri non fanno. È fondamentale l’impegno e l’impegno comporta sacrificio, fatica e paura. I falliti non amano l’impegno e il sacrificio.

3.      Pianifica: un piano è diverso da un desiderio. Se bastasse il desiderio e la speranza saremmo tutti persone di successo. In realtà è la pianificazione, unita alle azioni opportune, che ti può condurre al successo. Senza piano e azione sei destinato a fallire.

4.      Cura il tuo ambiente: dimmi con chi vai e ti dirò chi sei! Le persone che ti circondano ti influenzano più di quanto tu creda. Devi circondarti di persone “carica-batteria” che ti stimolano e ti danno input positivi. E se non li hai, li devi cercare in famiglia, nel lavoro e nella società.

 

Se vuoi ripartire, devi innescare nuove abitudini nella tua testa. Mettendo in campo nuove azioni e a mantenendole operative almeno per un mese, allora avrai inserito una nuova abitudine nel tuo modo di essere. Sei tu l’artefice del tuo destino!

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Renditi unico

Inviato da il in Marketing

   

Avere clienti entusiasti

Moltiplicare i tuoi guadagni

Creare referenze automatiche

Ti interessa? Beh allora fermati e sintonizzati sul canale del Plus Venditore, il primo laboratorio in Italia in cui arte e scienza si fondono tra loro al servizio della vendita!!!

Come ribadito in passato, questi articoli, dedicati non solo ai venditori, non sono fatti solo di teoria e teoria. Al termine di ogni articolo trovi un esercizio per mettere in pratica quanto condiviso … sei pronto allora???

START!

Oggi per vendere devi fare la differenza. Si, è proprio così … sei tu che devi fare la differenza!!! Internet ha eliminato completamente due variabili che fino a qualche anno fa regolavano la vita aziendale: lo spazio ed il tempo! Per questo il tuo miglior cliente può acquistare a qualsiasi ora del giorno e della notte e in qualsiasi parte del mondo il tuo prodotto! Si, proprio il tuo! E tu come puoi difenderti dagli attacchi provenienti da tutto il mondo? Come puoi battere i concorrenti di tutto il mondo?

REGOLA N° 1 à RENDITI UNICO

Solo se saprai dare al tuo cliente ciò che nessun altro può dare, allora potrai sopravvivere.

O ti distingui o ti estingui

Per far questo rispondi alle domande che ti riporto di seguito, e tienile sempre con te … ti accompagneranno ogni giorno e potrai poi valutare come e quanto sei cresciuto seguendo il Plus Venditore, l'unico laboratorio in cui arte e scienza si fondono al servizio della vendita (e non solo).

1.       Qual è il risultato che il tuo cliente si aspetta?

2.       Quali azioni vanno fatte per ottenere tale risultato?

3.       Quali sono le idee corrette che un professionista deve avere? Come deve essere un professionista?

Stay with us … 

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QUANTO CI RICORDIAMO DEI NOSTRI CLIENTI ?

Inviato da il in Marketing

La prima cosa da fare per dimostrare ai nostri clienti che ci ricordiamo di loro è concentrarsi sui benefici e non sulle caratteristiche dei prodotti e servizi.

Pensare allo scopo per cui il cliente dovrebbe usare il prodotto dimostra ai clienti che pensiamo a loro e ai loro interessi.

Il contatto con il cliente deve avvenire attraverso il customer care che ha come obiettivo principale quello di assicurarsi che il cliente sia felice in maniera che egli possa:

-       continuare a comprare da noi;

-       parlare bene dell’azienda ai suoi amici e colleghi;

-       pagare qualcosa in più rispetto all’analogo prodotto di un’altra azienda.

Per fare questo bisogna:

-       dialogare con i clienti fornendo un primo approccio piacevole e facendolo seguire da interazioni “disinteressate” non legate all’oggetto della vendita;

-       individuare bisogni e aspettative dei clienti e ascoltare cosa il cliente ha da dire senza limitarsi a ipotizzarlo;

-       verificare che il cliente sia soddisfatto e agire di conseguenza.

 

Personalizzare il servizio

La vera personalizzazione è offrire ad un cliente un prodotto e/o un servizio utile al cliente senza che questi lo chieda. I clienti non apprezzano offerte del tipo “speciale per te” o “sulla base dei tuoi precedenti acquisti”, ma il cliente si sente più sicuro e furbo quando è stato in grado di fare un affare grazie alla sua bravura.

Per personalizzare sono indispensabili adeguate attività di segmentazione sulla base dei clienti e di posizionamento dell’azienda sul mercato.

 

Come costruire un rapporto con i clienti e come comunicare con loro

Bisognerebbe rendere partecipi i clienti delle cose che accadono, come ad esempio nel caso di suggerimenti atti a migliorare il servizio. Inoltre sono molto apprezzate le iniziative di co-creazione ove il cliente abbia la possibilità di avere un ruolo attivo nella definizione del prodotto/servizio,  nel trovare nuove modalità di utilizzo o di scelta del nome.

La maniera di contattare i clienti può avvenire in diversi modi. Di seguito alcuni concetti chiave:

1)   stabilire un numero di contatti massimi ricordandosi che contattare troppo è peggio di non contattare;

2)   definire il metodo di contatto:

-       per un’offerta di breve durata ci si può servire di un sms;

-       per un messaggio più complesso, utilizzeremo una mail;

-       per un’idea emozionale , una lettera cartacea potrebbe essere una buona scelta.

3)   monitorare gli effetti della comunicazione per capire se siete sulla strada giusta.

 

La reputazione come uno degli asset più importanti dell’azienda

In un’epoca nella quale la condivisione e il passaparola sono vitali per ogni azienda, dobbiamo dimostrare al cliente la sua importanza per noi ed è per questo che è consigliatissimo mettere in piedi un customer care efficiente tenendo bene presente in mente che :

CI VOGLIONO ANNI PER CREARE UNA BUONA REPUTAZIONE E SONO SUFFICIENTI MINUTI O DETTAGLI PER COMPROMETTERLA.

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L'utente Postmoderno

Inviato da il in Marketing

A considerare bene nell'era di Internet e ancor più in quella dei social, dei forum, dei blog... ogni utente ( e quindi ogni singolo individuo) è sempre connesso, sempre informato ed aggiornato e sempre in contatto con amici o semplicemente con gli altri utenti. "Essere on-line" è una moda dilagante, si spendono tanti soldi per mantenere questo status (vedi telefonini, smartphone, tablet, abbonamenti, ricaricabili). Queste sono le prerogative di base che distinguono l'utente (o user) POSTMODERNO. Ovviamente poi le implicazioni sono molte altre, come per esempio la maggiore informatizzazione, la maggiore scaltrezza riguardo agli acquisti, modalità di acquisto del tutto nuove e quanto a questo consegue. 

Consideriamo una cosa però: secondo  la maggior parte dei giovani under 35 (tendenza più forte  al nord) passa parte del proprio tempo libero sul Web, attraverso PC, Tablet e smartphone. Fate caso passeggiando per strada a quante persone sedute ai tavolini del bar, per esempio, non chiacchierano tra di loro, ma sono concentrate a consultare il proprio smartphone. Questo dato ci indica che nel tempo libero (momento in cui il soggetto è più incline a recepire le comunicazioni commerciali/promozionali) si tende ad essere "on line" e connessi con il mondo, ma in modo "solitario"; chiusi nel proprio appartamento o totalmente estranei a quello che accade attorno e immersi nelle APP del proprio smartphone. 

A questo proposito viene da chiedersi quale potrebbe essere, in questi momenti, la strategia giusta di marketing per accedere a questi utenti! Una personalizzazione di massa? Sfruttamento delle Authority e degli Opinion Leader (sul web di intende)? Strumenti di marketing tradizionali per riconnettere l'utente Postmoderno alla realtà?

Voi cosa ne dite?

WWW.PLUSX.IT

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Nuotare in un "Oceano Blu"

Inviato da il in Marketing

Un interessante libro di di W. Chan Kim e R. Mauborgne ci insegna come differenziarci e trovare il successo.

Sin dagli albori dell'era industriale, le imprese hanno ingaggiato una battaglia senza quartiere per accaparrarsi un vantaggio nel sanguinante oceano rosso della competizione, colmo di rivali che lottano per un potenziale di profitti sempre più ridotto. 

Proviamo a immaginare le prospettive di crescita che avrebbero se, invece, potessero operare senza alcuna concorrenza! (questo significa mettere in discussione tutto ciò che pensavamo di sapere in materia di strategia…). 

Attraverso uno studio condotto in oltre trenta settori, su un arco di tempo che varca il secolo, Kim e Mauborgne hanno elaborato un modello sistematico, replicabile da qualsiasi impresa, per raggiungere alti livelli di crescita. 

Dal "Modello T" della Ford allo "iPod" di Apple, essi hanno identificato i principi e gli strumenti per neutralizzare la concorrenza e creare uno spazio di mercato incontestato, dalle possibilità illimitate come quelle di un oceano blu.

Nell'oceano rosso, i confini di settore sono definiti e accettati da tutti, i prezzi tendono verso il basso e le regole del gioco sono note. Ma lo spazio di mercato si affolla e le prospettive di crescita e profitto declinano. 

Nell'oceano blu l'approccio è opposto: le aziende devono darsi da sé delle regole capaci di aprire mercati incontrastati, in cui la crescita è garantita.

Nell'oceano rosso, le imprese cercano clienti nel mercato già esistente. Nell'oceano blu guardano ai non-clienti. 

Nell'oceano rosso si chiedono come facciano i clienti a scegliere tra i diversi concorrenti di uno stesso settore. Nell'oceano blu, invece, sanno che i clienti compiono le loro scelte guardando al di là dei confini di settore.

Nell'oceano rosso creano mercati di nicchia, segmentando la clientela. Nell'oceano blu cercano i punti in comune tra tutti i clienti, come base per creare una domanda di massa e ingenti profitti. 

Strategia Oceano Blu porta un messaggio carico di ispirazione: il successo non dipende dalla concorrenza spietata né da costosi budget di marketing e R&S, ma da mosse strategiche brillanti, adatte a un uso sistematico da parte di tutte le imprese. 

Per saperne di più vai al sito ufficiale del libro

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