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Messaggi recenti del blog

Padre Pio: un uomo moderno di 128 anni

Inviato da il in Uncategorized

A qualcuno sembrerà anacronistico, a qualcun altro esagerato, ad altri ancora normale e giusto. Di sicuro però, per dirla alla social, l'evento sta avendo molta popolarità e così tanti follower da fare invidia ai migliori blogger e uomini di spettacolo. Sto parlando del trasporto dell'urna di Padre Pio da San Giovanni Rotondo a Roma. Misure speciali per evitare danni da vibrazioni durante il trasporto. Imponenti misure di sicurezza dalla doppia scorta alla no-fly zone (per intenderci le stesse riservate ai grandi capi di stato). Ma qual'è il segreto della popolarità di Padre Pio? Come può un uomo nato alla fine del 1800 avere ancora così tanti seguaci anzi sempre di più in un mondo in cui la popolarità sembra obbligata a passare attraverso l'irrequietezza dei media e delle nuove tecnologie? Io credo molto semplicemente che la risposta sia nella capacità di interpretare i bisogni degli altri per aiutarli e che questa capacità si sviluppi attraverso la comprensione dei sentimenti delle persone. Lo strumento tecnologico rappresenta solo il mezzo con cui veicolare le emozioni. Le tecnologie cambiano ma le emozioni umane rimangono sempre le stesse. Sembra facile a dirsi. Molti pensano di essere in grado di capire gli altri ma in realtà solo a pochi è dato di riuscire davvero a "leggere" l'animo umano e a indirizzarlo sulla giusta strada in maniera semplice e senza giudicare. Solo pochi sono disposti a sacrificare se stessi e la loro vita per gli altri e per una causa più grande. Quelli la cui luce continua a brillare.

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#IOILBICCHIEREMELOBEVO

Inviato da il in Marketing

Crisi di mercato, scandali politici, tensioni internazionali, problemi personali sono tutte questioni che ogni giorno ci assalgono e che, consapevolmente o meno, influenzano la nostra vita e la nostra condotta.

Questi attentatori esterni ci condizionano così tanto che a volte ci portano a fare dei bilanci e a vedere il bicchiere mezzo vuoto piuttosto che mezzo pieno. A seguito di questo condizionamento smettiamo di prendere decisioni, di avere coraggio, di affrontare i problemi e, quindi, la nostra autostima si abbassa inesorabilmente. Siamo entrati nel circolo perverso dell’autodistruzione.

Ogni giorno, grazie al lavoro di supporto ed affiancamento che svolgo ad imprenditori e manager del nostro territorio, mi ritrovo a vivere queste situazioni e ad affrontare queste problematiche nei confronti delle quali ho elaborato una teoria: #ioilbicchieremelobevo!

Un vecchio detto recita: “Ogni giorno porta con sé un problema, occupati del problema presente e non pensare al futuro”.

Ognuno di noi ha un potere straordinario che a volte dimentichiamo di possedere e quindi lo lasciamo nel cassetto: il potere di influenzare la nostra vita! È questo quello per cui mi batto ogni giorno affiancando gli imprenditori che con coraggio e passione sono al lavoro per il successo.

Studio, formazione, intraprendenza, coraggio, spirito di abnegazione, passione, lungimiranza sono tutti elementi alla base della teoria #ioilbicchieremelobevo!!!

 

Buon business a tutti

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A cosa serve il nostro lavoro!

Inviato da il in Management

Da quando svolgo questo lavoro mi ritrovo spesso a dover rispondere oltre alla classica domanda …”ma in cosa consiste il tuo lavoro ?”, anche a quella che mi fa sorridere di più: “a cosa serve il tuo lavoro?”.

Rispondo innanzitutto alla prima chiarendo che il nostro lavoro di consulenza nell’ambito delle risorse umane consiste nel far star bene le persone in un’organizzazione aziendale e poter far esprimere il meglio di sé; le organizzazioni che puntano al successo sono attente a questo aspetto perché si rendono conto che il vero capitale che un’azienda possiede sono le persone.

Se questo è ciò che si sente spesso dire e non è una frase fatta da manuale, ma reale e vera, osservabile nel bene o nel male in ogni azienda che incontriamo e visitiamo, mi pongo io una domanda: se il vero capitale sono le persone allora perché molti imprenditori fanno il grave errore di non coltivare e far crescere i propri collaboratori?

Quanto costa all’azienda una risorsa poco produttiva? Un’addetta alla vendita al banco poco interessata al cliente e non in grado di intercettare l’esigenza del cliente perché preoccupata da qualcosa che le frulla per la testa? Quanto abbiamo perso con una vendita mancata? Un collaboratore gestito male in amministrazione appesantito da una mole di lavoro e mai gratificato per tutto quello che fa…..quanto ci costa un suo errore contabile? Un collaboratore che si ritrova a svolgere compiti che non gli competono e tralascia il suo lavoro…….quanto costa questo lavoro non svolto? Il collaboratore però lo paghi!

 

Ruoli ben coperti ed organizzati in azienda, gente motivata e produttiva…..ecco a cosa serve il nostro lavoro! Non è la favola dell’azienda perfetta come la famiglia del Mulino Bianco! Esiste e può esistere se credi nel valore delle persone! 

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INDOVINA CHI ... entra in farmacia

Inviato da il in Uncategorized

Evento organizzato da

PLUS X  e FEDERFARMA Bari

 

QUAL’E’ L’IDENTIKIT DEI TUOI CLIENTI?

COSA SI ASPETTANO DALLA TUA FARMACIA?

 SEI IN LINEA CON CIO’ CHE SI ASPETTANO? 

SICURO? 

Dopo il medicinale e il  prodotto ad alta marginalità, la nuova  frontiera  della  farmacia  è rappresentata  dai servizi.  In  questa  nuova  frontiera  diventa  strategico conoscere esattamente il cliente, le sue esigenze, come fare  ad  intercettarle  e  quale organizzazione della farmacia  è  più  efficace  per  soddisfarle.  Passare  dalla soddisfazione di una richiesta alla soddisfazione di una esigenza,  sapendo  coniugare velocità,  cortesia  e professionalità, è  la  nuova  sfida  della  farmacia  3.0. Coniugare aspetti  che  sembrano  divergere  tra  loro in uno stile che rappresenti la tua farmacia e la differenzi dalle altre, in cui tutti i collaboratori si riconoscano 

 

sabato 12 dicembre 2015

START ORE 14:30

AUDITORIUM FEDERFARMA Corso A. De Gasperi, 292 - BARI 

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http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-10-22/le-10-qualita-emotive-lavoro-saper-aspettare-195319.shtml?uuid=ACzDNULB&nmll=2707#navigation

 

1. Le 10 qualità emotive sul lavoro / Saper aspettare

 

Saper aspettare non significa accettare tutto.

Bradberry, nella sua analisi, parla semmai di «saper posticipare le gratificazioni»: adattarsi alle esperienze proposte, trarre vantaggio da tutte le consegne, muoversi con elasticità anche fuori dai confini “curriculari” della propria attività.

Non si tratta di mortificare le competenze, ma di crearne di nuove e non confondere gli obiettivi (legittimi) con l'ansia di riconoscimento.

Dubbio: come si valuta il tutto in un colloquio, o addirittura da un curriculum?

Francesca Contardi, managing director di PageGroup, spiega che qualsiasi attitudine è spia dell'Eq: l'emotional quotient, il quoziente emotivo. «Quanto più il lavoro è complesso, infatti, tanto più è necessario che ad esse si affianchino le skills emotive che permettono al candidato di reagire a determinate situazioni».

Travis Bradberry, esperto di intelligenza emotiva e fondatore dello studio di consulenza TalentSmart, ha stilato un elenco delle dieci competenze di “emotional intelligence” in grado di far spiccare il volo alla carriera.
 
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"First Believe, than Achieve"

Inviato da il in Economia

Scelte complicate e  coraggiose di un Imprenditore Pugliese.

Il suo Coraggio?  "....Saper cambiare per adeguarsi ai tempi. Anche lasciando il certo per l'incerto....."

 

di LA REDAZIONE BARILIVE.IT

Natuzzi: «Reinvesto gli utili per etica»

L'imprenditore tra i protagonisti del tour di Panorama a Bari. A Santa Teresa dei Maschi le esperienze delle aziende pugliesi di successo.

«Ho voluto che la mia fosse un’azienda etica, ispirata al valore della solidarità, ai principi cristiani, perché noi siamo cristiani»: Pasquale Natuzzi, fondatore e leader indiscusso del colosso internazionale dei divani, conversa in pubblico con Giorgio Mulè, direttore di Panorama, nella chiesa di Santa Teresa dei Maschi per l’intervista del tour di “Panorama d’Italia”. E spiega fino in fondo il suo credo di imprenditore che pratica in concreto la responsabilità sociale.

«Negli ultimi 10 anni di crisi durissima, col settore immobiliare duramente colpito, meno case in vendita e quindi meno mobili, abbiamo chiuso sempre bilanci in perdita ma abbiamo salvato 3.000 posti di lavoro, per spirito di responsabilità sociale». Natuzzi ha spiegato che «dieci anni fa avevamo una posizione finanziaria netta attiva per 260 milioni, e abbiamo potuto reggere alla crisi perché avevo sempre reinvestito gli utili, seguendo i consigli di mia madre: stare alla larga dagli avvocati e dalle banche. Nel periodo in cui abbiamo globalizzato gruppo guadagnavamo all’estero ma perdevamo in Italia, eppure in 12 abbiamo investito 1 miliardo di euro autofinanziandoci».

E la visione per la Natuzzi del futuro? Essere ancora più globali: «Vedo il sole fuori dal tunnel, tra 5 anni produrremo ancora prodotti di alta qualità e avremo nostri negozi in tutto il mondo, mentre oggi un terzo non sono ancora nostri. Un consiglio ai giovani? Credere in quel che si fa, appassionarsi ai valori e al lavoro. Negli Stati Uniti ho imparato una frase che per loto è una regola di vita: "first believe than achieve’, cioè prima credere e poi conseguire».

Orgoglio Bari” è stata anche la “cifra” della tavola rotonda “Incontro di eccellenze” che, in mattinata, è andata in scena al Centro polifunzionale dell’Università di Bari. Orgogliosamente pugliese la Zero & company, l'azienda che per prima ha raccontato la sua storia di successo con Pasquale Vendola, amministratore delegato, licenziataria di grandi griffe come Paciotti, 4US, Pignatelli, Siviglia, Krizia e Disney. Anche Vincenzo Cosi, presidente di Notax, leader nei programmi di fedeltà evoluti per le farmacie, con campagne di fidelizzazioni e concorsi, punta sul rapporto solido e duraturo con i clienti.

Sta innovando il prodotto in ottica salutista anche un'azienda storica, Divella, specializzata in un prodotto tradizionale come la pasta. Anche per Massimo Nitti, direttore generale di Ferrotramviaria (464 addetti solo nel settore ferroviario) il business viene dall’estero, ma è costituito dai turisti internazionali in arrivo a Bari.

In tema di trasporti Bari è anche la capitale del Sud per la promozione della mobilità elettrica con 24 colonnine per la ricarica. L'ha raccontato Carmine Chieffo, responsabile vendite Enel Puglia e Basilicata, spiegando come il capoluogo pugliese sia diventato anche capitale della sperimentazione delle smart city. Oltre all'elettricità le aziende hanno bisogno di carburante finanziario. In questa ottica opera Fidindustria, nata dalla fusione di tutti i consorzi fidi di matrice confindustriale  attivi in Puglia per accelerare l'accesso al credito.

Non ha certo problemi creditizi Carlo Martino, presidente di Tecnomec Engineering, azienda leader dei montaggi industriali che da Bari ha raggiunto tutto il mondo: Medio oriente, Oceania, Africa, Corea. Lo stesso campo di azione di Nicola Veronico, amministratore Punto Cobat, che, con 60 dipendenti, opera a livelli di eccellenza nella gestione dei rifiuti, gestendo il 75 per cento delle batterie esauste pugliesi. L'anno scorso a Bari e dintorni sono partiti 250 Tir pieni di batterie.

 

 

 

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di Katy Mandurino SOLE24ORE
 
Katy Mandurino 

Qualità e “nicchia” per uscire dalla crisi. Il che significa un continuo sforzo nell'innovare, una strategia di comunicazione strutturata e globale soprattutto per il mercato estero, e – fenomeno sempre più significativo e diffuso tra le imprese – un ritorno della produzione in Italia, dove c'è una maggiore manodopera qualificata, per garantire il made in Italy totale. È la sintesi della svolta di Ciak Roncato, storica valigeria padovana, fondata nel 1956 a Campodarsego, divenuta famosa negli anni Ottanta per le valigie in alluminio con gli angoli in gomma (di tendenza il modello Ciak Roncato 101).

Dopo un periodo di calo di fatturato e addetti, oggi l'azienda, con i suoi 30 dipendenti e ricavi per circa 5 milioni di euro, evolve se stessa e riparte dall'alluminio, trattandolo però in modo del tutto particolare e trasformandolo in oggetto di design. Mescolando l'alluminio al policarbonato, Ciak Roncato crea ex novo una valigia estremamente leggera e parimenti resistente. «L'abbiamo chiamata Evolution – spiega Fabiana Roncato, responsabile del prodotto, terza generazione della famiglia, figlia di Carlo, titolare dell'azienda -. È un oggetto che sul mercato ancora non esiste: si tratta di una valigia robusta ma che gioca con i colori e i materiali. L'alluminio che utilizziamo, trattato con particolari tecniche che impiegano il silicone, è antistriscio, e antiammaccatura. Si tratta di un brevetto tutto nostro che presenteremo al mercato il prossimo gennaio». «È una innovazione straordinaria – aggiunge la sorella Federica, responsabile commerciale -, che cambia completamente il concetto di viaggio. Il policarbonato è un plastica, che con il tempo si rovina; l'alluminio è resistente, 100% eco-friendly, ma meno versatile. Creare una sinergia tra i due materiali non è stato facile».

La nuova linea di Evolution, che fa parte del marchio aziendale Anima Libera, è prodotta interamente in Italia. Per attivare la nuova linea produttiva, la Roncato Srl ha investito nell'ampliamento dello stabilimento italiano, precedentemente dedicato solo alla realizzazione di bauli artigianali, e all'acquisto di macchinari speciali per la lavorazione dell'alluminio. «Finora, sfruttando il basso costo di manodopera, abbiamo prodotto quasi tutto in Cina, pur disegnando in Italia – spiega Marisa Roncato, responsabile dell'azienda assieme al marito Carlo -. Ora vogliamo fare valigie interamente made in Italy per una fascia di mercato di lusso, destinate in particolare ai mercati esteri. Con questo marchio, Anima Libera, che unisce in sé innovazione e comodità, prevediamo di crescere già il prossimo anno del 10-15%».

Attualmente la Roncato Srl esporta per il 30% del proprio fatturato. «Il mercato in Italia si è appiattito, mentre l'estero è diventato sempre più esigente – continua Marisa Roncato -. Puntiamo ad espanderci soprattutto nei Paesi arabi e nel Sud-Est Asiatico». Evolution debutta in Italia con il nuovo anno, ma già se n'è avuta una anticipazione alla Lederwarenmesse di Offenbach, nei pressi di Francoforte. «L'accoglienza è stata entusiasmante – conclude la co-titolare -. Ora ci poniamo come obiettivo per il 2017 l'apertura dei nostri monomarca

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con la carne senza carne - IDEE GREEN

Inviato da il in Economia

 

Lucia innova con la carne senza carne. Qui la sua idea green -di  GIANCARLO DONADIO in Hamburger, porchetta, insaccati… senza carne. Tutto realizzato con farina di frumento e legumi. L’idea di una “carne senza carne” nasce in un’azienda agricola calabrese, Muscolo di Grano, di Isca sullo Jonio. Un piatto senza trigliceridi, grassi e colesterolo, che ha ottenuto l’Oscar Green, il premio di Coldiretti per le innovazioni nel campo agricolo, nella categoria We Green. Abbiamo raggiunto Lucia Marascio, 35 anni, specializzata nel campo dietetico, gestisce l’azienda insieme a suo padre.

 

Come nasce Muscolo di Grano?

«L’idea di una carne senza carne, nasce anni fa quando mio padre per motivi di salute è stato costretto a cambiare stile di vita. È allora che si è appassionato a un’alimentazione sana e inizia a sperimentare nuovi prodotti. Muscolo di grano è nato dalla combinazione di frumenti e legumi. All’inizio come prosciutto vegetale, poi si è evoluto in altre forme e tagli».

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Qual è la differenza con il seitan e prodotti simili sul mercato?

«Rispetto al seitan che è essenzialmente fatto di glutine, muscolo di grano combina frumenti e legumi e offre una maggiore varietà. Se mangi un primo e poi il seitan è come se avessi mangiato due volte la pasta. Con il nostro prodotto non è più così. Quello che produciamo è una proteina nobile, ripulita da trigliceridi, colesterolo e grassi con l’aspetto (pelle, nervo e fibra) e il sapore della carne».

Dove lo vendete e qual è l’identikit del vostro consumatore?

«Oggi distribuiamo il prodotto in circa 2.500 negozi di prodotti biologici in tutta Italia. Rispetto al passato, i consumatori sono più attenti alla loro alimentazione, abbiamo 7 milioni di vegetariani. Ci rivolgiamo a loro, ma anche a chi fa scelte salutari riducendo il suo consumo di carne. Muscolo di grano costa tra tra 12 e 18 euro al chilo.».

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Qual è il maggiore ostacolo nell’affermare il prodotto? 

«Non è facile creare un mercato nuovo e spingerlo così tanto. Anni fa c’era una grande carenza di informazione su alimentazione e benessere. Oggi le cose stanno cambiando per fortuna. Affermare un’idea è un processo lento e costante. Siamo stati presenti per anni a tante manifestazione e fiere per mostrare il prodotto e farlo conoscere ai consumatori».

Muscolo_di_Grano-2

Il vostro segreto per fare innovazione?

«Nel nostro caso abbiamo attinto alla tradizione dell’alimentazione mediterranea: la pasta e legumi. E quello che abbiamo fatto è stato di rileggere questo piatto in chiave moderna. Insomma, osservare il passato, i trend di mercato e non avere paura di sperimentare».

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Diventare un marchio

Inviato da il in Marketing

FONTE MANAGERONLINE

Sviluppare il personal branding per una carriera di successo.

Saper comunicare il proprio peculiare talento aiuta la carriera. In tutti gli ambiti infatti è possibile spiccare sugli altri, raccontando il proprio vissuto, facendolo diventare pubblico, cambia del tutto la percezione degli altri.

Per questo aumenta sempre più la necessità di sviluppare il personal branding. Secondo uno studio condotto dalla società di comunicazione Stand Out, specializzata in personal branding, nel corso degli ultimi nove mesi è aumentata del 61% proprio la ricerca di servizi legati al personal branding.

Il fenomeno pare interessare soprattutto il Nord Italia e riguarda qualsiasi settore, come sottolineato da Gianluca Lo Stimolo, CEO di Stand Out, che spiega che i potenziali clienti sono tutti coloro che desiderano diventare qualcuno nel proprio settore, raccontando il proprio talento e l’unicità dei propri servizi o prodotti.

Inoltre spiega «“È cambiato il modo di comunicare, oggi non basta rendersi visibili. Per garantirsi un futuro professionale è necessario divenire ‘direttori marketing di se stessi’, fino a ‘possedere’ una parola o un concetto. Quello che deve scattare nella testa di chi necessita di un determinato servizio è: ‘vado da…’, ‘mi rivolgo a…’, e non ‘cerco su Google e vediamo cosa trovo». Per questo è necessario lavorare sulla comunicazione delle proprie capacità e focalizzarsi sui propri talenti, sviluppando una personale tecnica di storytelling e trovando il modo di agganciare l’attenzione dei potenziali clienti.

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Di chi è la colpa?

Inviato da il in Economia

La produttività dipende dalla motivazione, ecco come.

Poca produttività, lavori completati male e in ritardo, ma di chi è la colpa? Molto spesso i manager vedono la poca produttività come un'incapacità dei dipendenti, ma spesso non è del tutto così. 

Si presuppone che quando si faccia una selezione dei futuri dipendenti, si analizzano e si studiano duranti i colloqui tutte le capacità e le conoscenze, se la selezione è andata a buon fine il problema non dovrebbe essere quindi una scarsa capacità ed una scarsa conoscenza. La produttività dei dipendenti è basata dalla motivazione che riescono a trovare nel proprio lavoro, ma come si fa quindi a motivare i propri dipendenti? 

Semplicemente facendo attenzione ad alcuni elementi. Come l'ambiente lavorativo, le pause, la comunicazione, gli apprezzamenti, le critiche e i premi. 

Un dipendente deve sentirsi apprezzato dalla propria azienda, lavorare in un clima di tensione, abbassa la produttività ed aumenta lo stress e stanchezza. 

 

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Un fermento di masserie e relais

Inviato da il in Economia

FONTE SOLE24ORE del 15 settembre 2015

Design, alta ristorazione e lusso informale. Sono i trend che guidano l'offerta ricettiva in Puglia, che vede un exploit di masserie, relais e boutique hotel.

Pierangelo Argentieri rappresenta la seconda generazione di una famiglia impegnata da 40 anni nel mondo della ristorazione e che con un gruppo di imprenditori pugliesi è sbarcata nel mondo dell'hôtellerie. Tenuta Moreno Masseria & Spa a Mesagne (Brindisi), di cui Pierangelo è direttore, è una struttura alberghiera rilevata nel 2002 e ricavata dalla ristrutturazione di una masseria salentina del Settecento, composta da 86 camere, con un centro congressi da 550 posti, uno spazio per eventi per 650 persone ed un centro benessere di 300 mq. La cucina è orientata al biologico e utilizza quasi esclusivamente prodotti locali a km zero, avendo lanciato il concetto di albergo con l'orto. «Abbiamo investito 12 milioni di euro nella struttura – spiega il direttore - cui si aggiungono 8 milioni per un hotel a Brindisi di 83 camere rilevato nel 2008». Agli investimenti più recenti per Tenuta Moreno, due anni fa, ha partecipato il gruppo tedesco Tui con una quota di 500mila euro, assicurandosi un patto di esclusiva sul mercato tedesco. La collaborazione ha dato il via ad un programma strategico per la creazione di un nuovo concept alberghiero, Viverde Hotel, che vede Tenuta Moreno come prima struttura ricettiva in Europa ad attuarlo. Green è anche la cucina dello chef Vincenzo Elia, che ha rappresentato la cucina pugliese a Expo in agosto. «Questa estate – aggiunge Argentieri – abbiamo assistito ad un boom di stranieri, che rappresentano il 90% della nostra clientela». 

 
 

Di ottima stagione estiva parla anche Marisa Lisi Melpignano, proprietaria del Gruppo San Domenico, con un portfolio che racchiude a Savelletri masseria San Domenico, masseria Cimino e Borgo Egnazia, il San Domenico House di Chelsea a Londra e che 7 anni fa ha visto l'ingresso dell'ultima nata, la masseria Le Carrube di Ostuni, che dopo l'acquisizione per 2 milioni di euro è stata restaurata (ora conta 19 stanze, di cui 7 suite), con l'aggiunta di un frantoio e di un ristorante vegetariano e vegano da 50 posti. «Siamo tornati ai livelli pre-crisi – dichiara Lisi Melpignano – e anche i mesi autunnali mostrano buoni trend. Il successo? Siamo percepiti come una sorta di club per clienti affezionati». I progetti non si fermano e dopo aver acquistato per 2,5 milioni di euro la fabbrica di marmo di Savelletri situata sugli scogli, Lisi Melpignano sogna ora «la realizzazione di un centro multifunzionale ad opera di una archistar internazionale per l'esposizione di arte contemporanea». 

Piazza di Spagna View, la catena alberghiera presieduta da Mauro Piccini, ha puntato sulla Puglia e conta su 6 strutture in gestione per 500 camere con due hotel a Bari, due masserie e un hotel a Monopoli e un resort a Porto Giardino. «Nei prossimi anni investiremo 5 milioni di euro per nuovi servizi – commenta Piccini -. Dalla Spa per Porto Giardino alla ristorazione. Puntiamo alla valorizzazione della cucina e useremo l'autunno per proporre periodi tematici allungando la stagionalità delle strutture». Secondo Piccini la Puglia sta diventando sempre di più una location ideale per l'organizzazione di meeting nazionali, «perché è una regione viva tutto l'anno». Anche i centri cittadini si stanno rivitalizzando con il recupero di proprietà immobiliari ad uso turistico. L'operazione più recente è di un imprenditore francese di origine italiana che ha investito circa 12 milioni di euro per inaugurare a luglio il boutique hotel La Fiermontina, 16 camere in un palazzo d'epoca nel centro di Lecce.

(La.Dom.)

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TRIBUTO A STEVE JOBS

Inviato da il in Uncategorized

#ReStartUp #RiPartiDa sTEve

scopri i consigli di un uomo che ha saputo scegliere e ripartire!

Steve Jobs

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8 punti per ReStartUp

Inviato da il in Marketing

ReStartUp - Riparti da te non è un’attività che si può improvvisare. La posta in ballo è troppo alta, soprattutto perché si tratta della TUA VITA!

All’inizio del mio percorso professionale, forte dell’entusiasmo e dell’intraprendenza che mi caratterizzavano, ero convinto che per ripartire servisse solo un po’ di buona volontà e un po’ di creatività.

Ovviamente questi aspetti sono basilari ma non sufficienti perché per modificare la tua vita, personale o professionale, devi fermarti e realizzare un vero e proprio progetto!! In caso contrario il tuo percorso sarà fallimentare ancor prima di iniziare.

Proprio per questo motivo ReStartUp - Riparti da te non è solo un desiderio ma una vera e propria missione che se fatta propria e vissuta con intensità può aiutarti a migliorare sia in ambito personale che professionale.

Grazie ad una esperienza decennale nel campo della consulenza manageriale, al lavoro in team in Plus X e al percorso formativo di studio che ho avuto la fortuna di vivere, ho ideato un percorso fatto di 8 tappe. 8 punti per ReStartUp - Riparti da te. Non sono punti consequenziali, quindi non farti fuorviare dall’ordine in cui li ho inseriti, ma sono punti dai quali non puoi prescindere se vuoi ReStartUp – ripartire da te 

ü  Rimettiti in gioco

ü  Mantieni l’identità

ü  Stringi alleanze

ü  Sviluppa abilità

ü  Sfrutta i tuoi punti di forza

ü  Sviluppa network (vinco io, vinci tu)

ü  Investi nei fattori soft

ü  Punta sulle persone

 

Bene ora la traccia c’è … bisogna entrare però nel dettaglio. Ti interessa? Se si, invia un'email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  e prenota la tua copia gratuita dell’e-book ReStartUp - riparti da te che sarà disponibile a partire da lunedì 5 ottobre. 

Prima di lasciarti, però, voglio dedicarti una mia massima

Senza un’adeguata programmazione accade qualcosa di terribile …. Nulla!

 

Buon business

 

Fabio Cialdella – Plus X

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ReStartUp - 4 strategie per il successo

Inviato da il in Marketing

Per diventare una persona di successo devi avere chiari gli obiettivi che vuoi raggiungere e adottare strategie vincenti.

È questo il messaggio al centro del programma “ReStartUp – riparti da te” ideato da Plus X, società specializzata nell’Enterprise Wellness.

Di seguito alcuni consigli utili per imprenditori e manager che, in un contesto difficile come quello attuale, devono rivedere le priorità professionali e personali aumentando la fiducia in se stessi.

1.      Sii concreto: per migliorare non basta volerlo, ma è necessario essere realmente intenzionati a cambiare e/o a migliorare. Il successo è questione di concretezza e la concretezza la si raggiunge con l’allenamento. Il successo è frutto di allenamento, non si vince una volta ogni tanto per caso. Purtroppo anche la sconfitta è frutto dell’allenamento. Tu sei quel che pensi e, di conseguenza, quel che fai!

2.      Rimboccati le maniche: se vuoi avere successo devi essere disposto a fare quello che gli altri non fanno. È fondamentale l’impegno e l’impegno comporta sacrificio, fatica e paura. I falliti non amano l’impegno e il sacrificio.

3.      Pianifica: un piano è diverso da un desiderio. Se bastasse il desiderio e la speranza saremmo tutti persone di successo. In realtà è la pianificazione, unita alle azioni opportune, che ti può condurre al successo. Senza piano e azione sei destinato a fallire.

4.      Cura il tuo ambiente: dimmi con chi vai e ti dirò chi sei! Le persone che ti circondano ti influenzano più di quanto tu creda. Devi circondarti di persone “carica-batteria” che ti stimolano e ti danno input positivi. E se non li hai, li devi cercare in famiglia, nel lavoro e nella società.

 

Se vuoi ripartire, devi innescare nuove abitudini nella tua testa. Mettendo in campo nuove azioni e a mantenendole operative almeno per un mese, allora avrai inserito una nuova abitudine nel tuo modo di essere. Sei tu l’artefice del tuo destino!

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Renditi unico

Inviato da il in Marketing

   

Avere clienti entusiasti

Moltiplicare i tuoi guadagni

Creare referenze automatiche

Ti interessa? Beh allora fermati e sintonizzati sul canale del Plus Venditore, il primo laboratorio in Italia in cui arte e scienza si fondono tra loro al servizio della vendita!!!

Come ribadito in passato, questi articoli, dedicati non solo ai venditori, non sono fatti solo di teoria e teoria. Al termine di ogni articolo trovi un esercizio per mettere in pratica quanto condiviso … sei pronto allora???

START!

Oggi per vendere devi fare la differenza. Si, è proprio così … sei tu che devi fare la differenza!!! Internet ha eliminato completamente due variabili che fino a qualche anno fa regolavano la vita aziendale: lo spazio ed il tempo! Per questo il tuo miglior cliente può acquistare a qualsiasi ora del giorno e della notte e in qualsiasi parte del mondo il tuo prodotto! Si, proprio il tuo! E tu come puoi difenderti dagli attacchi provenienti da tutto il mondo? Come puoi battere i concorrenti di tutto il mondo?

REGOLA N° 1 à RENDITI UNICO

Solo se saprai dare al tuo cliente ciò che nessun altro può dare, allora potrai sopravvivere.

O ti distingui o ti estingui

Per far questo rispondi alle domande che ti riporto di seguito, e tienile sempre con te … ti accompagneranno ogni giorno e potrai poi valutare come e quanto sei cresciuto seguendo il Plus Venditore, l'unico laboratorio in cui arte e scienza si fondono al servizio della vendita (e non solo).

1.       Qual è il risultato che il tuo cliente si aspetta?

2.       Quali azioni vanno fatte per ottenere tale risultato?

3.       Quali sono le idee corrette che un professionista deve avere? Come deve essere un professionista?

Stay with us … 

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La velocità ti salva la vita

Inviato da il in Management

“Non è la specie più forte o la più intelligente a sopravvivere ma quella che si adatta meglio al cambiamento”

Nella vita come nel business, nelle vendite come nel marketing, nella gestione delle risorse umane come nella gestione finanziaria questa citazione trova la sua applicazione.

La complessità odierna ci porta a prendere decisioni in pochi minuti, tanto che in Plus X abbiamo ideato il percorso “Management del Minuto” e se non sviluppiamo velocemente questa abilità siamo fuori dal mercato.

Ovviamente al Plus Venditore interessa principalmente come applicare questo concetto alle vendite, perché senza vendite non c’è azienda!!!

Oggi come stanno andando le tue vendite?

La tua rete vendita è produttiva?

Il fatturato della tua azienda è in crescita?

La tua base clienti è in espansione?

Se non intervieni velocemente per rimettere in sesto la tua parte commerciale, domani sarai ai margini del mercato!!!

Rispondi alle domande che ti ho posto, anche come commento a questo articolo, sarò felice di risponderti e di aiutarti nella tua sfida aziendale.

Buone vendite a tutti dal Plus Venditore   

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RE START UP - il coraggio della paura

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Fiducia, entusiasmo, innovazione e coraggio: sono queste le parole chiave del workshop “Re-Start Up – Il coraggio della paura” l'evento ha focalizzato l'attenzione di tutti sui trend del 2015 partendo dal coraggio ma non dimenticando la forza che spinge tutto: la paura!

 

quanto coraggio e quanta paura avete per questo 2015?

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Università degli Studi di Teramo - 60 il numero dei laureandi di Medicina Veterinaria interessati a formarsi su: IDEE e PRATICHE per sviluppare un' ATTIVITA' di SUCCESSO!

WORKSHOP 23-24 ottobre Plus X Università di Teramo

 

Giovedì 23 e Venerdì 24 ottobre scorsi, Plus X ha tenuto presso la facoltà di veterinaria dell’Università di Teramo il workshop dal titolo La Concretezza dei Fattori Intangibili. All’evento, riconosciuto per crediti formativi, hanno partecipato più di 60 laureandi interessati a conoscere i fattori strategici per un inserimento efficace nel mondo del lavoro autonomo.

Durante la prima giornata il dott. Francesco Tosto ha approfondito gli aspetti relativi all’etica della professione veterinaria che deve preoccuparsi della cura e del benessere degli animali, dell’uomo e dell’ambiente in un ruolo non sempre facile da interpretare. Altro importante tema affrontato è stato quello della cooperazione fattore vincente per superare gli ostacoli di una startup e al contempo essere flessibili alle richieste di una clientela sempre più esigente. Nella giornata successiva la dott.ssa Giusy Marsilio di Plus X ha approfondito gli aspetti organizzativi dell’attività, strategici per potersi distinguere nel sovraffollato mercato odierno.

Prossimo appuntamento a Gennaio con gli specializzandi della medesima facoltà.

 

 

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Attento alle parole che usi!

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Il tuo livello di successo, imprenditoriale ma non solo, è determinato anche dalle parole che usi frequentemente e quotidianamente. Ci avevi pensato? Quali sono le tue impressioni in merito?

Ti consiglio di leggere questo articolo per riflettere e contribuire ad esprimere il tuo pensiero...ma solo con le parole giuste! http://impresaincorso.it/le-5-parole-che-ti-portano-al-fallimento/

Buona lettura 

 

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Una strategia commerciale vincente

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Sul mercato italiano il settore dell'abbigliamento è quello che sta subendo duri colpi? 

Ecco cosa ci racconta un azienda italiana, una "made in Italy", grazie obiettivi chiari e a una strategia commerciale vincente ...

Vediamo insieme... e commentate sarei curiosa di conoscere la vostra opinione in merito....

http://www.panorama.it/economia/aziende/brunello-cucinelli-segreti-successo/

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